Mangimi per pesci di acqua dolce

Una corretta alimentazione è indispensabile per la salute e la vitalità dei pesci d’acquario d’acqua dolce o del laghetto all’aperto. La scelta dei migliori mangimi è un aspetto importante per permettere ai pesci di crescere sani e forti.

Dobbiamo innanzitutto distinguere le specie in pesci carnivori, onnivori, ed erbivori. Inoltre ogni specie ha abitudini alimentari diverse, chi mangia in superficie, chi a metà altezza e chi sul fondo. Ed ovviamente poi c’è chi morde, chi inghiotte, e chi raschia, chi mangia di notte, chi mangia quando nessuno lo guarda.

Riguardo alla forma e consistenza dei mangimi possiamo trovare granuli di diverse dimensioni e consistenze, scaglie più o meno rigide, mangimi che galleggiano o che affondano subito, pastiglie che si sciolgono subito o che invece rimangono compatte per alcuni giorni.

Alcune malattie possono insorgere quando l’alimentazione è monotona e di bassa qualità. Soprattutto quando il mangime scelto non è quello ideale per le specie di pesci che alleviamo. Non tutte le marche offrono la stessa qualità, il valore nutrizionale di un mangime dipende dalla qualità degli ingredienti utilizzati e dal processo produttivo.

Fatte queste considerazioni risulta evidente che la scelta dei mangimi non è così immediata. Per gestire l’alimentazione in modo corretto ma anche semplificato la scelta migliore è quella di avere poche specie diverse di pesci in acquario o laghetto.

Pesci che vivono sul fondo come gli Ancistrus, i Garra, i Crossocheilus, hanno bisogno di pastiglie affondanti, solitamente vegetariane e con una consistenza che dura per ore se non giorni in modo da dare il tempo di sgranocchiarle. Invece Corydoras, Pangio, Botia ed altri pesci grufolatori che in natura catturano larve ed altri piccoli esseri viventi sul fondo dei corsi d’acqua devono ricevere in prevalenza pastiglie proteiche che si sfaldano più velocemente per essere aspirate dalle piccole bocche.

Tutti i pesci hanno bisogno di almeno 2 o 3 tipi di cibo diverso che deve essere alternato spesso per evitare problemi di salute. Meglio se almeno uno di questi mangimi è morbido, perché i granuli troppo duri non sono un cibo naturale e vengono digeriti con più difficoltà.

Quali mangimi consiglio

Ecco alcuni esempi di alimentazione divisi a seconda delle specie di pesci. Se avete dubbi e volete una consulenza potete scrivermi su WhatsApp indicandomi le specie esatte che vivono nel vostro acquario e io vi indicherò la dieta più adatta secondo la mia esperienza.

Medaka e Macropodus tenuti in laghetto o pond all’aperto (tendenzialmente carnivori)
Liofilizzato (Cyclops, Mysis, Artemia) 3-4 volte a settimana
Spirulina in polvere 1-4 volte
Scaglie con Spirulina sbriciolate 1-4 volte
*** per gli avannotti tutti i giorni un mix di Spirulina in polvere e triturato di liofilizzato e scaglie
*** questi dosaggi sono studiati per laghetto o pond all’aperto, non per acquario

Pesci rossi, Oranda, Carpe Koi tenuti in laghetto (onnivori)
Scaglie con Spirulina 1-3 volte
Liofilizzato (Mysis, Artemia, Chironomus) 1-3 volte
Krill granulate (in alternativa Neon granulate o Discus granulate) 1-3 volte
*** Il granulato è bene metterlo a mollo per 5 minuti prima della somministrazione o comunque utilizzare granuli molto piccoli rispetto la dimensione dei pesci.
*** questi dosaggi sono studiati per laghetto o pond all’aperto, non per acquario

Pesci rossi ed Oranda tenuti in acquario (Pesci da laghetto onnivori)
Scaglie con Spirulina 1-3 volte
Liofilizzato (Mysis, Artemia, Chironomus) 1-3 volte
Krill granulate (in alternativa Neon granulate) 1-2 volte
Umido (Artemia e Chironomus) 1-3 volte
Verdure sbollentate 1-2 volte

Caracidi (neon, cardinali, hypessobrycon, ed altri piccoli pesci del sud America) (solitamente carnivori)
Neon granulate 2-3 volte
Liofilizzato (Cyclops, Mysis, Artemia) 2-4 volte
Umido (Artemia)
Scaglie con Spirulina sbriciolate 1-2 volte

Boraras brigittae, Microrasbora galaxy, Hypessobrycon amandae, ed altre microrasbore (solitamente carnivori)
Liofilizzato (Cyclops o Artemia sbriciolata) 2-4 volte
Umido (Cyclops) 2-4 volte
Scaglie con Spirulina polverizzate 1-3 volte
Krill granulate polverizzato 1-2 volte
*** se possibile Naupli di artemia vivi 1-3 volte

Ciclidi nani come Ramirezi ed altri (onnivori con atteggiamenti predatori)
Krill granulate (o in mancanza Neon granulate) sbriciolato 1-3 volte
Umido (Artemia) 2-4 volte
Scaglie con Spirulina sbriciolate 2-3 volte
Se le accettano Bottom Spirulina discs 1-2 volte e Bottom corydoras tabs 1-2 volte
Se lo accettano Liofilizzato (Mysis, Artemia, Chironomus) 1 volta

Scalari adulti (onnivori con tendenze predatorie) e discus (onnivori)
Krill granulate 2-3 volte (in alternativa discus granulate)
Liofilizzato (Mysis, Artemia, Chironomus) 2-3 volte
Umido (Artemia e Chironomus) 1-3 volte
Scaglie con Spirulina 2-3 volte

Scalari giovani (onnivori con tendenze predatorie)
Krill granulate 2-3 volte (in alternativa Neon granulate)
Liofilizzato (Mysis, Artemia, Chironomus) 3-4 volte
Umido (Artemia e Chironomus) 1-3 volte
Scaglie con Spirulina 1-3 volte

Ciprinidi di almeno 2,5-3 cm come Rasbore espei, Rasbore heteromorpha, Danio rerio ed altri Danio (tendenzialmente carnivori, mangiano soprattutto in superficie)
Krill granulate sbriciolato 1-3 volte
Liofilizzato (Cyclops, Mysis, Artemia) 2-4 volte (soprattutto cyclops se lo accettano)
Umido (Cyclops) 2-3 volte
Scaglie con Spirulina sbriciolate 2-3 volte

Guppy, Barbi ciliegia, ed altri Barbi di 2-4 cm (onnivori)
Krill granulate sbriciolato 1-3 volte
Liofilizzato (Cyclops, Mysis, Artemia) 2-4 volte (soprattutto cyclops se lo accettano)
Umido (Cyclops) 1-2 volte
Scaglie con Spirulina sbriciolate 2-4 volte
Bottom Spirulina discs 1-2 volte
Verdure sbollentate 1-2 volte

Erbivori come Black molly, Platy, Portaspada
Scaglie con Spirulina 2-3 volte
Bottom Spirulina discs 1-2 volte
Verdure sbollentate 1-2 volte
Liofilizzato (Mysis, Artemia, Chironomus) 1-2 volte
Umido Artemia 1 volta (soprattutto per Black molly)
Neon granules e Krill granules 1-3 volte

Ancistrus, Garra, Crossocheilus, lumache Ampullarie
Bottom Spirulina discs 3-4 volte
Verdure sbollentate 1-3 volte
Scaglie con Spirulina 1-3 volte
Umido (Chironomus o in alternativa Artemia) 1-2 volte
Krill granulate 1-2 volte (se non ci sono troppi sprechi a causa del ghiaietto sul fondo)
*** 1 legno da rosicchiare solo per Ancistrus o suoi simili

Corydoras, Botia, Pangio, ed altri grufolatori (onnivori)
***Obbligatoria sabbia ultra-fine altrimenti quasi tutto il cibo viene sprecato.
Bottom corydoras tabs 2-4 volte
Bottom Spirulina discs 1-2 volte
Umido (Cyclops) 1-3 volte
Krill granulate sbriciolato 1-2 volte
Scaglie con Spirulina sbriciolate 1-2 volte

Caridine e Neocaridine (onnivori)
Bottom Spirulina discs 1-2 volte
Verdure sbollentate 1 volta
Bottom corydoras tabs 1 volta
Scaglie con Spirulina sbriciolate 1 volta
Altri mangimi sempre differenti all’occasione

Ampullarie ed altre chiocciole (onnivori)
Bottom Spirulina discs 2-5 volte
Verdure sbollentate 2-4 volte
Altri mangimi all’occasione

Ed ora vediamo nel dettaglio alcune caratteristiche di questi mangimi

I granuli

I granuli hanno il vantaggio di mantenere più a lungo i loro valori nutrizionali e di essere spesso più apprezzati dai pesci, ma hanno una consistenza eccessivamente dura.

Neon granulate

Neon granulate (0,8 millimetri abbondanti) (proteine 37%) Ingredienti: Farina di pesce, concentrato di proteine vegetali, farina di grano, farina di krill, alghe (spirulina e clorella), vegetali (spinaci, paprika, carota), lievito, farina di alfa-alfa, zeolite, grasso e olio di pesce, aglio.
Mangime per pesci dai 4 cm in su come scalari ,betta, black molly. Per neon e cardinali adulti di 4 cm può andare bene mentre per esemplari più giovani o altri pesci più piccoli lo schiaccio per ottenere granuli più piccoli o anche per farne polvere. Una volta ridotto di dimensioni lo utilizzo anche per Rasbore, Danio, Barbi, Microrasbore, Guppy, praticamente quasi tutti i pesci. Preferisco somministrarlo non più di 2 o 3 volte a settimana a giorni alterni.

Discus granulate

Discus granulate (1,5 millimetri abbondanti) (proteine 48,9%) Ingredienti: Farina di aringhe, gamberetti, micoproteine, grano, lievito di birra, glutine di grano, olio di salmone, sale marino, paprika, zeolite, aglio, astaxantina naturale.
Lo utilizzo per Discus, pesci rossi e carpe di almeno 12 cm, scalari XXL ed altri grandi ciclidi.

Krill granulate (circa 1,2 mm) (proteine 47%) Ingredienti: Farina di krill, farina di aringhe, piselli interi, lievito di birra essiccato, grano integrale, farina di gamberi, alghe marine essiccate, glutine di frumento, ossido di ferro, ossido di ferro, farina d’aglio essiccata, fibra di legno.
Lo utilizzo principalmente per Scalari ed altri pesci di taglia medio grande. Il Krill è uno degli alimenti proteici migliori ed è anche una ottima fonte di astaxantina naturale, quindi lo riduco spesso in granuli più piccoli o in polvere per somministrarlo a tutti i pesci.

Il mangime liofilizzato

Alternato ai mangimi in granuli somministro un Liofilizzato perché è molto proteico e quindi favorisce la crescita, perché migliora la digestione ed aiuta a depurare il tratto gastro intestinale grazie alla presenza della parte dell’esoscheletro che non viene totalmente digerito e trascina con se tutte le impurità che trova nel percorso dalla bocca all’intestino.

Mysis liofilizzato

Il liofilizzato non è un mangime completo quindi non può essere utilizzato da solo, ma i risultati in allevamento sono talmente buoni che lo somministro spesso per tutti i pesci che lo accettano. Come mangimi liofilizzati i più noti sono l’Artemia liofilizzata (60% proteine), il Mysis liofilizzato (67% proteine), il Chironomus liofilizzato (60% proteine), ed il Cyclops liofilizzato (60% proteine).

In particolare il Cyclops liofilizzato è praticamente una polvere adatto per avannotti e tutti i pesci fino a 2-3 cm ed ha un alto contenuto di carotenoidi che favoriscono la colorazione rossa dei pesci.

Il mangime liofilizzato è il migliore per somministrare vitamine aggiuntive o estratto di aglio, perché le assorbe facilmente e spesso viene mangiato prima che possa rilasciarle in acqua. Oltre alle vitamine che troviamo nei negozi di acquariofilia possiamo utilizzare idroplurivit che si trova comunemente in farmacia.
Mentre l’aglio sarebbe meglio utilizzarlo fresco e triturarlo finissimo, per poi fare una piccola poltiglia con un pochino di liofilizzato. I succhi ottenuti dalla triturazione dell’aglio sono utilissimi come integratori e come cura naturale contro i parassiti intestinali.

Il mangime liofilizzato galleggia a lungo, quindi è più facile dosarlo senza avere sprechi. Bisogna valutare se tutti i pesci vengono a galla per mangiarlo perché alcuni sono soliti aspettare sul fondo. In tal caso possiamo somministrare una pastiglia da fondo o qualche granulo affondante subito dopo aver sparso il liofilizzato in superficie per accontentare anche i pesci più difficili.
Il mangime liofilizzato è ottimo per tutti i pesci onnivori e carnivori che mangiano in superficie.

Le scaglie

Scaglie con 30% di spirulina (proteine 38,5%) Ingredienti: Alghe (spirulina e clorella), farina di pesce e di altri prodotti ittici, concentrato di proteine vegetali, lievito, farina di frumento, plancton, molluschi e crostacei, cereali, vegetali (spinaci, peperoni, carote), aglio, zeolite, olio di pesce, lecitina, integratore multivitaminico.

Scaglie con 30% di Spirulina

Ritengo che queste scaglie siano il miglior alimento con alto contenuto vegetale, adatte sia per i pesci vegetariani ai quali le somministro fino a 4 volte a settimana che quelli onnivori ai quali magari le somministro per un massimo di 3 volte. Anche per i pesci carnivori se le accettano le somministro almeno 1 volta a settimana come integratore.

Queste scaglie diventano molto soffici appena entrano a contatto con l’acqua. Se i pesci non accettano le scaglie più grandi conviene farle in pezzetti piccoli e provare nuovamente, prima o poi verranno apprezzate quasi da tutti.
Ottime per Ancistrus, Garra, Crossocheilus, Caridine, Ampullarie e tutti i pesci vegetariani ed onnivori.

Le pastiglie da fondo

Bottom Spirulina discs (proteine 42%) Ingredienti: Concentrato di proteine vegetali, farina di frumento, lievito, alghe (spirulina), farina di pesce e altri prodotti ittici, cereali, gusci di crostacei, vegetali (spinaci), plancton, crostacei, zeolite, aglio, olio di pesce.

Bottom Spirulina disc

Queste pastiglie vegetariane da fondo hanno un grande vantaggio: non si sciolgono appena messe in acqua bensì durano anche due o tre giorni. Questo evita gli sprechi e accontenta anche i pesci più timidi che aspettano il buio o l’assenza di esseri umani per poter mangiare. Ottime per le ampullarie ed altre lumache per aiutare la formazione del guscio.
Ottime per Ancistrus, Garra, Crossocheilus, Caridine, Ampullarie ed altre chiocciole.

Bottom Corydoras tabs (proteine 33%) Ingredienti: Idrolizzato di pesce, maltodestrina, glutine di frumento, frumento, lievito, farina di gamberetti, paprika, gomma xantana, aglio, uova di granchio, beta glucano.

– ATTENZIONE, alcune informazioni su questo alimento potrebbero variare in quanto devo fare ancora alcune prove –

L’idrolizzato di pesce sono proteine facilmente assimilabili e la maltodestrina garantisce un rapido apporto di energia. Grazie a queste caratteristiche anche se un 33% di proteine potrebbe sembrare poco in realtà sono proteine migliori e più facilmente utilizzabili.
Nonostante le pastiglie proteiche solitamente si sfaldano in pochi secondi queste hanno la gomma xantana che è un addensante naturale e le rende leggermente più durevoli. In assenza di sabbia ultra-fine consiglio comunque di posizionarle in un piccolo contenitore di vetro in modo che non vi siano sprechi che finiscono in mezzo alle fessure del ghiaietto.
Ottime per Corydoras, Pangio, Botia ed altri pesci grufolatori.

Quasi tutti i miei pesci mangiano le pastiglie da fondo, quindi occasionalmente le faccio assaggiare a tutti anche se non sono state studiate per loro.

Cibo vivo

L’alternativa al liofilizzato è il cibo vivo o cibo congelato o cibo in umido, ovviamente questi non galleggiano e hanno una consistenza diversa.

Il cibo vivo non è facile da reperire, . Ci sono diverse guide online e si trovano anche altri allevatori che possono fornire una coltura di partenza, quindi eviterò di approfondire troppo. La cosa bella del cibo vivo è poter vedere l’istinto predatorio dei pesci, come accadrebbe in natura. Ma soprattutto è l’alimento più salutare che si possa avere.

Il cibo vivo più interessante da allevare sono le Daphnia che possono essere tenute in un piccolo acquario di 10 litri tenuto in terrazza (zona molto illuminata ma senza sole diretto), alcune piante per consumare eventuale ammonio, e come alimentazione: lievito di birra diluito in acqua, spirulina 100% in polvere, foglie secche di quercia, pochi millilitri di acqua della cottura delle verdure: Tutto in piccole quantità per evitare accumulo di ammonio ed allevate in acqua invecchiata diversi giorni.

Il cibo vivo più importante sono i Naupli di Artemia (si acquistano le uova e si fanno schiudere in acqua e sale, servono alcuni accessori per tutta la procedura, come lo schiuditoio e il setaccino). Questi piccolissimi organismi sono ottimi per far crescere gli avannotti in pochissimo tempo ed anche per alimentare pesci da 1 fino a 3 cm.

Cibo congelato

Il cibo congelato lo ho abbandonato totalmente dopo aver visto di persona in pieno inverno il furgone del fornitore scaricare dei blister di congelato che erano totalmente scongelati! Ovviamente sappiamo tutti che scongelare e ricongelare gli alimenti può portare a pericolosi casi di tossicità, oltre a ridurre le proprietà nutritive. Dopo una lunga ricerca ho scoperto il cibo in umido come valida alternativa al congelato.

Cibo in umido

Il cibo in umido sono organismi come Artemia, Chironomus, e Cyclops, che vengono precotti ed addizionati con vitamine e sali minerali, per poi essere inscatolati con i loro succhi di cottura. Questo processo mantiene tutti i valori nutrizionali. Il cibo in umido mantiene questi organismi con tutti i liquidi contenuti nella polpa. Il cibo in umido è quindi l’alimento che più si avvicina alle prede vive che i nostri pesci troverebbero in natura ed è probabilmente anche il cibo migliore dopo il cibo vivo.

Mangime in umido (Artemia Chironomus e Cyclops)

Chironomus in umido (Bloodworms) sono vermi rossi di quasi 2 cm di lunghezza e sono adatti per Discus, Scalari, e pesci di almeno 6 cm. Sono i più grassi ed i migliori per stimolare la deposizione delle uova.
Artemia in umido (Brine shrimps) sono simili a gamberetti di circa 1 cm e sono adatte per pesci dai 2,5 cm in su. L’artemia adulta che viene utilizzata è l’alimento migliore per ciclidi nani che magari vogliono un alimento meno grasso e di dimensioni contenute.
Cyclops in umido (Cyclops) sono piccoli organismi di circa 1 millimetro o anche meno e sono adatti per pesci di 1-3 cm, hanno anche un ottimo contenuto di carotenoidi e quindi favoriscono la colorazione rossa.
Le scatolette di cibo in umido sono ottime per tutti i pesci onnivori e carnivori.

Le scatolette di umido hanno una scadenza di 10 anni finché sono chiuse, quindi si può fare anche un poco di scorta utilizzandone poi una per volta. Il modo migliore per utilizzarli è congelare il contenuto delle scatolette in uno stampo di silicone per caramelle, così possono essere conservati per tempi molto lunghi. Le piccole porzioni possono essere utilizzate anche 3-4 volte a settimana.

Stampo in silicone per congelare il mangime in umido con 468 porzioni

In teoria le porzioni di cibo in umido andrebbero scongelate, sciacquate e somministrate perché possono inquinare un poco l’acqua. Ma poiché il liquido di cottura è ricco di nutrienti e i pesci mangiano il contenuto man mano che si scongela, preferisco gettare la pallina di congelato in acquario appena rimossa dal congelatore.

Se la porzione di umido che abbiamo congelato fosse troppo grande rispetto a quella che viene mangiata possiamo scongelarla con poca acqua in un bicchiere, tenerla in frigorifero, e somministrarla con una pipetta da laboratorio o con il turkey buster in modo da razionarlo fino a 2-3 volte nella giornata. Visto che la polpa è molto acquosa bastano 30 minuti per poter dare un’altra razione.

La Spirulina in polvere

La Spirulina (57% proteine, 24% carboidrati, amminoacidi essenziali, omega-3, omega-6, ferro, rame, manganese, magnesio, astaxantina, tocoferolo, riboflavina, tiamina, ed altre vitamine) è un vero e proprio miracolo della natura.

Utilizzo una polvere di Spirulina pura al 100% da distribuire sulla superficie dell’acqua (con filtro spento ed acqua totalmente ferma) per avannotti e pesci fino ad 1-2 cm soprattutto per pesci tenuti all’aperto nel laghetto. Per gli avannotti la somministro tutti i giorni come primo pasto

La Spirulina può essere utilizzata per creare pastoni fatti in casa con varie ricette ad esempio:

  • 100 g di gamberi sgusciati, 100 g di salmone, 100 g di persico del nilo, 100g di spinaci
  • si cuoce tutto al vapore e poi si frulla fino ad ottenere una crema
  • si aggiunge 100g di Spirulina e si continua a frullare per qualche minuto
  • si fa bollire una quantità sufficiente di acqua ed Agar Agar (addensante per fare gelatine)
  • si mescola tutto e si spalma su carta da forno, si fa freddare, poi si taglia a pezzi e si congela.
  • Somministrare 1-2 volte a settimana

Cibo alternativo: le verdure

Ancistrus, Garra, Crossocheilus, Black Molly, Platy, Portaspada, crostacei come le Caridine, e lumache come le Ampullarie vengono alimentati 1-3 volte a settimana con verdure fresche o sbollentate. Provate comunque anche con altri pesci perché molti le apprezzano e fanno veramente bene! Basta ricordarci di eliminare gli scarti se non vengono mangiate in 24 ore.

Le zucchine romanesche congelate a rondelle (si trovano anche già pronte nel reparto congelati del supermercato) sono sempre disponibili a casa mia, e quando qualcuno cucina vado sempre a rubare una foglia di bieta o di spinacio. La carota che avanza dalla cottura del brodo, broccoli e altro ancora. Solitamente se a casa hanno fatto bollire le verdure quando rimane la pentola con l’acqua calda a fine cottura ci getto dentro le verdure riciclate perché basta poco per ammorbidirle e renderle adatte ai pesci che le strappano a morsi.

Uno spiedino di legno di quelli lunghi è un ottimo aiuto per le verdure che galleggiano troppo.
Per chi ha la fortuna di avere ortica fresca in giardino anche questa leggermente sbollentata è un ottimo alimento per caridine e pesci vegetariani, anche le foglie di gelso sono molto nutrienti e contengono sostanze utili.

La cottura delle verdure non deve essere prolungata per evitare di perdere i nutrienti, bisogna limitarsi a quanto basta per renderle appetibili.

Cibo alternativo: il legno

Tutti gli Ancistrus e loro parenti stretti rosicchiano il legno, soprattutto se è abbastanza morbido. Un pezzetto di legno dovrebbe essere sempre presente per loro, e potete fare una passeggiata in mezzo alla natura per andare a reperire legni di quercia o castagno che sono molto appetibili e contengono anche tannini (la sostanza utilissima che rende temporaneamente l’acqua giallognola e che è utile per la salute dei pesci).

Cibo alternativo: le foglie secche di Catappa

Foglie di Catappa sono utili non solo per le caratteristiche benefiche dei tannini che vengono rilasciati in acqua, ma anche perché gli Ancistrus ed i gamberi come Caridine e Neocaridine se ne nutrono.
Una alternativa economica per alimentare i gamberetti e gli Ancistrus sono le foglie di quercia e di castagno che devono essere raccolte esclusivamente in boschi lontani dallo smog urbano.

Raccomandazioni

Tutti gli alimenti per i pesci soffrono il caldo, quindi teniamoli lontano dalle fonti di calore, ad esempio sopra il coperchio dell’acquario fa molto caldo. Se abbiamo grandi quantità manteniamoli in frigorifero o (ben sigillati) in cantina e teniamo a portata di mano un barattolino con la sola quantità che viene consumata in 7-10 giorni.

La corrente non favorisce i pesci più lenti durante l’alimentazione, spegnere il filtro prima di somministrare il mangime può essere utile se notiamo queste difficoltà.

I mangimi in granuli possono essere ammorbiditi in acqua tiepida prima della somministrazione ma bisogna fare attenzione perché aumenta di dimensioni.

Alcuni pesci da fondo come Ancistrus mangiano preferibilmente al buio o quando non ci sono persone nelle vicinanze, come anche pesci paurosi come i Pangio escono soltanto quando ci allontaniamo dall’acquario. Osservare a distanza il loro comportamento ci aiuta a somministrare il mangime nel modo più corretto.

Se durante le vacanze decidiamo di inserire una mangiatoia automatica consiglio di provarla almeno un mese prima per essere sicuri del corretto funzionamento ed evitare spiacevoli inconvenienti.
Se invece abbiamo qualcuno che viene a casa a dare da mangiare ai pesci lasciamo le dosi giornaliere già pronte chiuse in carta alluminio e posizionate in un barattolo vuoto; non lasciamo a disposizione i barattoli con il mangime perché nonostante tutte le raccomandazioni avviane spesso che venga dato troppo cibo causando la morte per inquinamento.
Assolutamente non utilizzate le pastiglie per le vacanze!!!
Quasi tutti i pesci adulti se sono stati ben nutriti possono sopportare il digiuno fino ad una settimana, magari facciamoli ingrassare bene durante le due settimane prima della partenza somministrando il mangime anche 4-5 volte al giorno.

Alternative al mangime in granuli

Poiché i mangimi granulari sono molto duri e l’organismo dei pesci non è progettato per nutrirsene naturalmente questi non dovrebbero essere l’unico alimento. Soprattutto granuli troppo grandi possono ammassarsi nel tratto digerente causando abrasioni agli organi interni. Granuli troppo grandi possono essere schiacciati tra due cucchiai o con un pestello per ottenere una dimensione minore o anche una polvere. Il mangime più polveroso galleggia per più tempo e permette ai piccoli pesci di 1-4 cm di nutrirsene abbastanza facilmente senza conseguenze.
Almeno 3-4 volte a settimana consiglio di somministrare mangimi più morbidi, come le scaglie, il liofilizzato, il mangime in umido, il cibo vivo, e talvolta pastiglie da fondo quando verifichiamo che anche i piccoli pesci da banco se ne nutrono andando a rosicchiarle briciola dopo briciola.

Come capire se un mangime è buono

Se un mangime non da informazioni sugli ingredienti o fornisce indicazioni troppo generiche sicuramente è di bassa qualità. Frasi ad effetto come: pesce selezionato, verdure bio, integratori specifici per il benessere dei pesci, prodotto certificato, prodotto raccolto delicatamente da acque incontaminate, comodo da somministrare, senza sporcare l’acqua dell’acquario, servono soltanto per rendere il prodotto più interessante per chi lo acquista anche se si tratta di un prodotto scadente.

Quando leggiamo la composizione di un mangime i vari ingredienti vengono elencati in ordine decrescente di peso. Il primo è il più abbondante mentre l’ultimo è quello meno abbondante.

Pesci utilizzati, scarti o carne di qualità?

Pesce e sottoprodotti dei pesci sono gli avanzi della lavorazione, come pinne, squame, scheletro, pelle, testa, interiora. Il tutto triturato ed essiccato per ottenere un ingrediente primario super economico.

Farina di pesce potrebbe essere ottenuta da pesce e sottoprodotti dei pesci essiccati e triturati ottenendo farine di bassa qualità. Ci sono però anche farine migliori ottenute da pesci interi o da filetti di pesce.

Pesci interi o filetto di pesce anche se sono lavorati per ottenere farine sono l’ingrediente migliore anche se purtroppo sono una rarità. Ad esempio un mangime che elenca come ingredienti primari: farina di krill, farina di calamari, farina di pesce è probabilmente di qualità superiore.

Ed infine pesce idrolizzato, vediamo di cosa si tratta: torniamo ai famosi pesce e sottoprodotti dei pesci, grazie a metodi di preparazione particolari le proteine contenute negli scarti dei pesci vengono scomposte in peptidi e amminoacidi più semplici e facilmente assimilabili. Questo processo permette di ottenere a basso costo dei nutrienti di qualità soddisfacente per la composizione dei mangimi.

Cereali e scarti della lavorazione delle verdure:

Il frumento contiene componenti che non sono facilmente digeribili da tutti i pesci, con conseguenti problemi di assorbimento dei nutrienti. In generale i pesci non sfruttano appieno i carboidrati.

I cereali non possono essere eliminati totalmente dalla dieta perché vengono utilizzati come leganti per evitare che granuli e scaglie si sfaldino subito a contatto con l’acqua, la loro presenza deve essere minima in tutti i mangimi.

Cereali e scarti della lavorazione delle verdure sono riempitivi, in pratica vengono utilizzati come componenti economiche dei mangimi. Quando questi sono poco presenti parliamo di riempitivi minimi ed i mangimi hanno una composizione migliore.

Fonti proteiche di alta qualità: alimenti che elencano come primo ingrediente proteine ​​di origine marina, come krill intero, aringhe o altri pesci interi sono da preferire. Non serve che un mangime abbia molte proteine bensì che le proteine siano facilmente digeribili .
Krill, calamari, aringhe, ed altri pesci e crostacei marini sono gli ingredienti migliori per un ottimo cibo, come anche alghe marine o di acqua dolce.

Aggiornamenti

La guida verrà aggiornata appena potrò provare nuovi prodotti di buona qualità.

Link esterni

https://bioflux.com.ro/docs/AACL_5.1.8.pdf

https://link.springer.com/article/10.1007/s10499-021-00689-3