Il Danio margaritatus, conosciuto come Rasbora galaxy, Microrasbora galaxy, Celestichthys margaritatus, è un piccolo pesce di 2,5 cm molto vivace spesso ospite dei nostri acquari. Viene definito un pesce timido ma la realtà è che la maggior parte degli acquari sono troppo spogli per questa specie. La Rasbora galaxy ama vivere fra le piante, che devono crescere alte fino alla superficie dell’acqua; basta allestire l’acquario in modo corretto per vedere il vero carattere di questo piccolo gioiellino. Chi lo acquista si fa attirare dai colori sgargianti delle foto viste su internet ma in acquario riuscire a vedere questi colori non è sempre facile, bisogna adottare diversi accorgimenti.

Comportamento sociale
Erroneamente la rasbora galaxy viene segnalata come pesce da banco, in realtà sono probabilmente dei solitari e l’unico comportamento sociale è quello che serve ai maschi per stabilire chi ha il diritto di mantenere il territorio e di corteggiare le femmine che lo attraversano. In vasche troppo popolate e troppo spoglie questo comportamento viene meno e le galaxy si riuniscono in gruppi compatti soltanto quandosono impauriti o quando reputano le altre zone dell’acquario meno sicure. Le sfide fra maschi dominanti promuovono una colorazione più intensa e sulla schiena compare una striscia chiara che negli esemplari più belli può essere dorata. Piante e legni rendono l’ambiente delle galaxy più naturale favorendo il loro temperamento.

Acquario ideale
L’acquario ideale per la rasbora galaxy è un 60 litri ricco di piante, ma si può utilizzare anche un 80-100 litri. Per avere una colorazione ottimale e poter osservare il loro comportamento naturale è bene che i maschi si incontrino raramente, come avverrebbe in natura.

Nulla vieta di inserire un numero superiore di esemplari, ottenendo un comportamento più disordinato e con sfide tra maschi praticamente inesistenti. In questo caso bisogna essere molto più scrupolosi nel seguire tutte le altre indicazioni altrimenti questi pesci appariranno più grigi di quello che vorremmo.
Valori ideali
La rasbora galaxy deve essere allevata ad una temperatura ideale di 18-24°C e sopporta temperature più alte ma soltanto per brevi periodi. In natura i mesi più freddi hanno temperature che variano dai 10°C notturni ai 23°C delle giornate più calde quindi possiamo pensare di tenerle anche senza riscaldatore in un appartamento che non scende sotto i 16°C nelle giornate invernali più rigide. L’aspetto sicuramente più complicato è quello di tenere l’acquario a temperature non elevate nei mesi estivi, possibilmente non sopra i 26°C perché anche se sopravvivono ne ridurremmo drasticamente le aspettative di vita.
L’acqua, moderatamente dura, deve avere un pH 6.5-7.5 (in natura le troviamo a circa pH 7.3 anche se questo valore può variare leggermente soprattutto nei periodi con meno piogge). La conducibilità ideale è di circa 250 μS ma l’allevamento di questa specie particolarmente adattabile è possibile anche in acqua di rubinetto (che qui a Roma è di circa 500-600 μS). Un valore medio di 400 μS è secondo me una buona soluzione per avere piante e pesci in salute, con questo valore e senza integrare CO2 gassosa possiamo aspettarci un pH di circa 7.5 o poco meno senza doverlo misurare. Mantenere l’acqua molto pulita e con valori idonei aiuta la salute e di conseguenza la colorazione.
Aspettative di vita
Se vengono tenute a temperature estive abbastanza basse e nutrite con una alimentazione molto buona le rasbore galaxy possono sopravvivere dai 3 ai 5 anni in acquario. L’acqua molto pulita è un altro fattore importante per ridurre il rischio di malattie soprattutto quando gli esemplari superano i 2-3 anni.
Alimentazione della rasbora galaxy
I mangimi ideali per intensificare la colorazione della rasbora galaxy sono Cyclops e Krill. I risultati migliori si ottengono alternando diversi tipi di mangimi come: Cyclops (in umido e/o liofilizzato), Krill (in granuli sbriciolati), cisti di Artemia decorticate (meglio se ammorbidite per 5-10 minuti in acqua tiepida), Artemia liofilizzata. Questi mangimi (soprattutto Cyclops e Krill) sono utili per intensificare la colorazione. Naupli di Artemia appena schiusi sono il top per mantenere in salute i pesci e per osservare la predazione di piccoli organismi vivi.
Si pensa che la rasbora galaxy nonostante la bocca minuscola riesca a mangiare i piccoli gamberetti appena nati; quindi una buona colonia di caridine riuscirà a moltiplicarsi subendo poche perdite e allo stesso tempo fornirà un buon cibo vivo per i nostri pesciolini.
In natura mangiano piccole alghe, ma non sono pesci vegetariani, quindi possiamo supporre che la parte vegetale viene inghiottita quando la rasbora galaxy cattura le piccole prede che si nascondono fra le alghe. In acquario questo non è possibile quindi una piccola quantità di mangime a base vegetale come le scaglie di spirulina sbriciolate è una buona integrazione per una alimentazione più equilibrata.
Compatibilità
I compagni di vasca ideali della rasbora galaxy sono le caridine, che come spiegato nel capitolo dedicato all’alimentazione riusciranno a moltiplicarsi nonostante qualche baby appena nata possa essere predata ogni tanto . Altri pesci che si possono utilizzare come compagni di vasca sono le seguenti:
- Trigonostigma espei o Tateurndina ocellicauda: le espei vivono in superficie mentre le ocellicauda che sono molto timide si nascondono fra le piante. Entrambe hanno il vantaggio di stimolare con la loro presenza i comportamenti naturali delle galaxy. Devono essere in gruppi molto piccoli, circa 3-4 espei o 4-5 ocellicauda in 60-80 litri (non entrambe perché sono comunque pesci abbastanza grandi per la composizione di pesci che vogliamo ottenere). Unica considerazione è che le ocellicauda possono predare maggiormente le caridine e non è detto che con queste si riesca a formare una buona colonia di gamberetti.
- Hypessobrycon amandae, il numero ideale per accompagnare le rasbore galaxy è di 8 in 60 litri, 10 in 80 litri, 12 in 100 litri. Sono ottime per creare un contrasto armonioso con il colore più scuro delle galaxy e con la loro presenza hanno una funzione di pesci rassicuranti che stimolano le galaxy ad uscire fuori dall’ombra e farsi vedere più spesso. Però anche queste devono essere in piccole quantità per dare priorità alle galaxy.
- Boraras brigittae o altre Boraras (una ogni 5 litri), ottime per fare numero quando si vogliono tenere pochi pesci piccoli
- Sconsiglio la convivenza con Danio erythromicron, sia perché le due specie possono ibridarsi, sia perché la forma del corpo ed il movimento molto simile delle due specie possono creare una distrazione nell’osservazione dell’acquario con un risultato esteticamente meno gradevole
Ovviamente le quantità suggerite di questi pesci sono per un acquario dedicato alle galaxy, in altre circostanza senza voler esaltare la presenza delle galaxy avrei consigliato quantità diverse.
Esempio 60 litri con aeratore e filtro a spugna, in abitazioni che non superano i 28°C ambientali in estate: piante anubias, cryptocoryne, bucephalandra, najas guadalupensis, legno alto, ciuffi di muschi sparsi, aggiunta di 1 foglia di catappa ogni 40 giorni.
Popolazione per osservare comportamenti naturali: caridine, 3 maschi e 4 femmine di rasbora galaxy, 3 Trigonostigma espei, 6 hypessobrycon amandae, 8 Boraras brigittae.
oppure
Popolazione per osservare comportamenti naturali: 3 maschi e 4 femmine di rasbora galaxy, 4 Tateurndina ocellicauda, 6 hypessobrycon amandae, 8 Boraras brigittae.
oppure
Popolazione per osservare comportamento di gruppo: caridine, 20-25 rasbora galaxy, 10 hypessobrycon amandae.
Esempio 80 litri con aeratore e filtro a spugna, in abitazioni che non superano i 28°C ambientali in estate: piante anubias, cryptocoryne, najas guadalupensis, 2 legni alti, ciuffi di muschi sparsi, aggiunta di 1 foglia di catappa ogni 30 giorni.
Popolazione per osservare comportamenti naturali: caridine, 4 maschi e 6 femmine di rasbora galaxy, 4 Trigonostigma espei, 8 hypessobrycon amandae, 12 Boraras brigittae.
oppure
Popolazione per osservare comportamenti naturali: 4 maschi e 6 femmine di rasbora galaxy, 6 Tateurndina ocellicauda, 8 hypessobrycon amandae, 12 Boraras brigittae.
oppure
Popolazione per osservare comportamento di gruppo: caridine, 25-35 rasbora galaxy, 12 hypessobrycon amandae.

Riproduzione della rasbora galaxy
Dopo essere stati alimentati abbondantemente con naupli di artemia appena schiusi, il piccolo gruppo riproduttivo può essere isolato in una piccola vasca spoglia con solo un piccolo contenitore con del muschio. Quasi tutte le uova verranno deposte fra i ciuffi verdi del muschio e successivamente le uova verranno raccolte dalla apposita ciotolina. I piccoli dopo 3 giorni iniziano a mangiare infusori e rotiferi ed altri organismi minuscoli, obbligatoriamente vivi. Al decimo giorno di vita possono essere alimentati con naupli di Artemia appena schiusi.

Habitat della rasbora galaxy
Nella loro terra d’origine, i Danio margaritatus si trovano in una prateria permanentemente allagata dove si formano una serie di stagni profondi mediamente 30 cm alimentati da falde o sorgenti acquifere nell’altopiano dello Shan, in una zona montuosa ad un’altitudine che varia da poco più di 800 metri a quasi 1,6 km sul livello del mare.
Sinonimi
- Danio margaritatus
- Danio (Celestichthys) margaritatus
- Celestichthys margaritatus
- Microrasbora galaxy
- Microrasbora sp. Galaxy
- Celestial pearl danio
- Rasbora galaxy
Link esterni:
Galaxy Rasbora YouTube playlist di Waner Aquascaping
FishBase: Danio margaritatus (Roberts, 2007) Galaxy rasbora
Practical Fishkeeping – Galaxy rasbora, Microrasbora sp. Galaxy