Prima di tutto bisogna fare alcune premesse: nessun pesce mangia la cacca, e i pesci pulitori non esistono! Tutti gli esseri viventi dai pesci alle caridine fino alle chiocciole hanno delle esigenze di vita che devono essere rispettate quindi quando si progetta un acquario TUTTI gli esseri viventi devono essere inseriti soltanto se siamo sicuri di potergli fornire tutte le cure di cui hanno bisogno.
Se cercate una soluzione per avere un acquario senza doverlo pulire vi consiglio un bel monitor a parete che vi trasmetta video della barriera corallina in alta definizione, la donna delle pulizie sarà più che sufficiente per mantenere lo schermo pulito.
Se invece volete un vero acquario sappiate che dovrete pulirlo voi, a meno che il vostro scopo non è avere una vasca piena di feci puzzolenti.
Tutti i pesci, sia che con troppa noncuranza li chiamiate pulitori, sia che più saggiamente impariate il loro vero nome, mangiano e defecano come tutti gli esseri viventi, quindi nel calcolo costi benefici, magari avete un pesce che vi da una leggera strofinata al vetro (che rimarrà comunque sporco), ma come tutti i suoi simili sporcherà l’acquario causando un ambiente ideale per le stesse alghe che forse avrebbe dovuto mangiare.
Probabilmente con mezzo-chilo di pulitori in meno gli acquari sarebbero più puliti. La soluzione alle alghe ed allo sporco in generale è ridurre il numero di pesci e provvedere personalmente e soprattutto regolarmente all’igiene della vasca. Di fatto la formula matematica è tanti pesci >> tanta cacca >> tante alghe >> pesci che si ammalano >> piante che marciscono >> ammazza che schifo! >> l’acquario finisce in cantina con sollievo di mogli e fidanzate.
E prima che mi contattiate su whatsapp per fare domande strane, eccovi direttamente le risposte:
No il filtro non elimina la cacca dei pesci, al massimo la aspira più facilmente e quindi va pulito più spesso.
No la cacca non si decompone totalmente per diventare fertilizzante per le piante, ovvero in realtà un pochino si, ma tempo che questo processo inizia a funzionare sul fondo dell’acquario avrete accumulato tanta di quella cacca che anche le piante vorranno scappare dalla vostra discarica acquatica. Invece, buono a sapersi, l’acqua zozza dell’acquario è un ottimo fertilizzante per le piante del balcone.
Detto ciò, muniamoci di campana aspirarifiuti per la raccolta dei fanghi e della cacca dal fondo dell’acquario (da utilizzare almeno una volta al mese), un raschietto per la pulizia del vetro (non la calamita che causa antiestetici graffi che non possono più essere rimossi), ed effettuiamo correttamente la pulizia dell’acquario.
Sperando che il concetto sia chiaro per tutti vediamo quali pesci possono aiutarci e quali devono essere evitati. A meno che non siano pesci che vi piacciono e ai quali dedicherete spazio nel vostro acquario andando a studiare PRIMA DI ACQUISTARLI le loro esigenze al fine di fornirgli un ambiente adeguato.
Caridina japonica – consigliata
PRO: La Caridina japonica mangia alghe filamentose, patina marrone (diatomee), patina verde-azzurra (cianobatteri), alghe a barba, e tutte le alghe morbide. Mangia anche avanzi di mangime, insomma una grande lavoratrice!
CONTRO: Senza un coperchio la Caridina japonica salta spesso fuori dall’acqua quando si spaventa, ed in presenza di pesci potrebbe rimanere spesso nascosta sotto le foglie. I ciclidi nani come Apistogramma e Pelvicachromis anche se non sono troppo grandi sono specializzati nel cacciarle ed ucciderle. Altri ciclidi o predatori di grandi dimensioni possono vederle come cibo.
Caridina davidi – sconsigliata
PRO: Bella da vedere.
Le baby appena nate sono un ottimo spuntino per i pesci e forse questo è l’unico pregio.
CONTRO: non è efficace ne contro le alghe e ne per mangiare gli avanzi di mangime
Garra – consigliato se di taglia piccola in acquari da 60 litri in su
PRO: Tutti i garra vivono nei fiumi dove con la bocca raschiano le patine algali che si formano sulle rocce, per questo sono adatti a mangiare alghe come le patine marroni, ma non disdegnano anche gli altri tipi di alghe soprattutto se sono morbide.
Diverse specie di Garra non possono convivere tra di loro, bisogna tenere soltanto esemplari della stessa specie. I Garra non possono convivere neanche con altri pesci simili come i Crossocheilus e i Gyrinochellius (ovvero pesci con un corpo allungato che ricorda vagamente uno squaletto).
Il Garra spilota è tra le specie di Garra più piccole perché raggiunge all’incirca i 6 cm e quindi quello più utile, ma anche il Garra flavatra che è molto più carino ma raggiunge gli 8 cm è un pesce interessante, mentre il Garra rufa con un colore grigio scuro raggiunge invece i 15 cm e quindi è da evitare.
CONTRO: alcune specie diventano troppo grandi per i nostri acquari.
Crossocheilus siamensis – consigliato soltanto in acquari di almeno 300 litri o più
PRO: A detta di molti è il più grande mangiatore di alghe.
CONTRO: In pochissimo tempo il Crossocheilus siamensis cresce fino a 15 cm, da adulto inizia a mangiare meno alghe e si concentra maggiormente sul mangime.
Il Crossocheilus siamensis può diventare aggressivo soprattutto in pesci che abbiano una forma del corpo molto simile alla sua.
Black molly – Consigliato soltanto in grandi acquari
PRO: Uno dei più grandi mangiatori di cianobatteri, mangiano volentieri anche altri tipi di alghe.
CONTRO: Le femmine dei Black molly diventano molto grandi raggiungendo i 10 cm mentre i maschi arrivano a 6 cm, necessitano quindi di grandi acquari. I Black molly inoltre sono molto aggressivi nei confronti dei pesci appena nati che vengono mangiati voracemente.
Ampullarie – Consigliata ma delicata
PRO: Anche le Ampullarie come i Black molly mangiano i cianobatteri ed altre alghe fresche.
CONTRO: Essendo molto grandi (possiamo paragonarle ad un pesce di 10 cm), le Ampullarie sporcano moltissimo. Le Ampullarie muoiono facilmente di fame se non vengono alimentate correttamente con pastiglie alla spirulina e verdure bollite. Le Ampullare soffrono molto l’inquinamento e la presenza di metalli pesanti, quindi bisogna pulire l’acquario molto spesso per farle vivere a lungo.
Ancistrus – Consigliato soltanto in un acquario adatto alle loro esigenze, NO come pesce pulitore
PRO: nulla che abbia a vedere con la pulizia, da piccoli si danno molto da fare cercando soffici patine da rosicchiare ma è una attitudine che dura poco.
CONTRO: Quando crescono gli Ancistrus mangiano pochissime alghe e si trasformano in enormi cagatori seriali. L’alimentazione degli Ancistrus deve prevedere un buon legno (obbligatorio per fornire una alimentazione completa) perché in natura si sono specializzati proprio nel nutrirsi dei legni che cadono in acqua. Questo legno verrà trasformato presto in segatura che ovviamente l’acquariofilo dovrà rimuovere. Necessitano di pastiglie vegetali alla spirulina, di una tana in ceramica o terracotta dove passare le ore diurne, e non possono essere alimentati assolutamente con i soli avanzi degli altri pesci.
Otocinclus – Sconsigliatissimo
PRO: La taglia piccola permette di inserirlo anche in piccoli acquari, ma mangia soltanto alghe molto tenere.
CONTRO: Sicuramente il peggiore di tutti i mangiatori di alghe, l’Otocinclus è molto delicato e muore facilmente nei primi mesi dopo essere stato inserito in acquario se non trova cibo adatto a lui, perché la sola pastiglia da fondo non è assolutamente sufficiente.
Anche se potenzialmente l’Otocinclus può vivere molti anni, nei primi mesi dopo essere stato acquistato può portare malattie in acquario o come già detto morire di stenti.
Gyrinochellius – SCONSIGLIATISSIMO
PRO: Direi NESSUNO
CONTRO: Sono tra i pesci più maltrattati in assoluto, nonostante crescano facilmente fino a 28 cm vengono inseriti anche in piccoli acquari dove muoiono di fame per ignoranza dei proprietari. Da non comprare! Riportateli in negozio perché è l’unico modo per insegnare ai negozianti che non devono essere venduti.
Spesso quando vengono acquistati i Gyrinochellius sono già denutriti perché i negozianti non li alimentano come dovrebbero, e quando per qualche motivo riescono a sopravvivere e recuperano le forze diventano aggressivi nei confronti di molti altri pesci.
Corydoras – consigliato soltanto in grandi gruppi in acquario con sabbia fine da 1 mm
PRO: nulla che abbia a vedere con la pulizia, ma è un pesce stupendo.
CONTRO: No non puliscono un tubo, e gentilmente non fate affermazioni come: però smuovono il fondo, oppure ma un pò di mangime che avanza lo mangiano, perché sono tutte cavolate e non ci sono benefici nell’avere i Corydoras in acquario. I Corydorass hanno bisogno di una loro alimentazione che prevede pastiglie alla spirulina e pastiglie proteiche da alternare settimanalmente, e poiché queste pastiglie spesso si sciolgono e finiscono nelle fessure del ghiaietto sono fonte di inquinamento.
Per allevarli correttamente serve una sabbia di massimo 1 millimetro nella quale possono mangiare quasi tutto il mangime che gli viene fornito.
Neritina – sconsigliata
PRO: nessuno
CONTRO: Tutte le Neritine vengono catturate in natura perché la riproduzione in acquario non è possibile, per non contribuire alla devastazione degli ambienti sarebbe meglio non acquistarle.
Tutte le specie di Neritina vivono nelle zone salmastre vicino al mare nel quale le loro larve si spostano nella prima fase di vita, motivo per il quale alcune specie non sopravvivono in acquario. Si nutrono inoltre soltanto di alghe simili alle diatomee e quando l’acquario è troppo pulito possono morire di fame.
Alcune specie di Neritine passano tutto il tempo fuori dall’acqua e spesso le trovate sotto al coperchio (o se trovano la strada le troverete strisciare per casa finché non muoiono essiccate).
Quando per sfortuna si acquista una neritina femmina, questa depone moltissime ed antiestetiche uova bianche su legni, rocce, e vetri che rimangono li per moltissimi mesi.
Botia – consigliate solo piccole specie in acquari adeguati
PRO: sono animali molto interessanti con un comportamento sociale come altri pesci da banco e quindi devono essere tenuti in gruppi di almeno 6 esemplari
Il Botia yoyo (Botia lohachata) è tra le piccole specie quello più comune sul mercato ed è adatto per acquari di almeno 80 litri in gruppi di minimo 4 esemplari (1 esemplare ogni 20 litri)
CONTRO: vengono acquistati come mangia-lumache quando in realtà le lumache devono essere ridotte effettuando una buona e costante pulizia del fondo, questi pesci dovrebbero essere acquistati invece per il loro interessante comportamento.
Il botia pagliaccio (Chromobotia macracanthus) cresce fino a 30 cm e vive fino a 25 anni, assolutamente da NON COMPRARE!
Chiocciole planorbarius e melanoides tubercolata – consigliate in acquari senza pesci da fondo
PRO: ottime spazzine mangiano le foglie vecchie delle piante e gli avanzi di mangime
Sono un ottimo indicatore dello stato di pulizia dell’acquario, quando aumentano troppo di numero vuol dire che l’acquario è troppo sporco e deve essere pulito più frequentemente
CONTRO: se le chiocciole sono in grandi quantità possono coprire totalmente le pastiglie da fondo impedendo ai pesci di raggiungerle
E per concludere, non dimentichiamo quello che troppo spesso accade: questi poveri pesci muoiono di fame perché pensando che si nutrono di merda gli acquariofili ignoranti si scordano di fornirgli una corretta alimentazione. Quindi è importante iniziare a dire le cose come stanno e diffondere una corretta informazione.
E sperando di aver portato nuovi appassionati dalla parte dell’acquariofilia responsabile vi condivido questo link sui mangimi che anche i vostri pulitori dovrebbero ricevere: